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Ma che brutte facce che ci sono in questa città . Occhiaie rigor mortis, occhiali da sciantosa, occhi pesti. Sguardi sospettosi, ascelle decomposte, sorrisi improbabili. Tutti cercano casa, saccheggiano i luoghi, non lasciano traccia. Tutti studiano qualcosa, sbafano dati e cifre, si rintanano in qualche cripta. Raccontano palle, dalla mattina alla sera. Mostri! Bestie! Che orrore!
"Ah, ma sei tornato?" "Si ieri sera alle sette e mezza…" "Finalmente!" "Beh, sai, mica potevo…" "Lo sai che B. ha avuto un incidente d’auto?" "Mi spiace, ma non vedrò B. da secoli, dicevo comunque che il festival…" "Ma si è fatto male, sai? Tre giorni d’ospedale e adesso è a casa con una gamba ingessata" "Accidenti che sfortuna, ma ti volevo dire che là .." "Là !? Tu non sai cosa ha detto il candidato sindaco alle prossime elezioni?" "Effettivamente mi era un po’ difficile comprare i giornali con la cronaca locale perché.." "In sostanza ha detto: "I bolognesi meritano di più" "Mmhh, ma rispetto a che?" "Che importa, sono sempre parole importanti, significa che ha capito come fare la campagna elettorale, come imporre la propria esperienza, le proprie idee per il futuro della città " "Lo sai che la c’erano gli intermittenti in mezzo alla strada a sbraitare…" "Eh si, a parlar di intermittenti sono due giorni che l’enel mi stacca e riattacca la luce, allora ogni venti minuti mi tocca riaggiornare l’orologio del videoregistratore, roba da matti, mica si può più vivere" "Ma gli intermittenti sono nella merda, da un giorno all’altro…" "Meno male che me l’hai ricordato, domani devo ricordarmi di pagare la bolletta del telefono, altrimenti mi fanno pagare una mora della madonna" "A proposito di pagamenti sai che non è come a Venezia che si deve pagare l’accredito…" "Ah, l’accredito, ma per chi sei stato là ? Non mi ricordo, me lo avevi detto ma non me lo ricordo" "Beh, mi pareva tu lo sapessi, ero là per…" "Seee, seee ok, ho capito, ricordo. Ma c’era della figa?" "Oddio, si, anche se ero sempre in sala stampa e vedevo al massimo la Aspesi…." "Ecco quella si che è una brava giornalista, ma della figa ce n’era? Non mi hai risposto" "Te l’ho detto, si, c’erano un sacco di ragazze di ogni razza e colore, una…" "Lo sai che io sono uscito con Ursula, quella che ho incontrato a quella festa di compleanno del web designer?" "E chi è?" "Ma dai che te la ricordi… quella che ha lavorato sul set di Fortezza Bastiani" "Ecco, guarda proprio andando a questo festival ho capito come roba tipo Fortezza Bastiani è..." "Però non me la sono scopata, solo una pizza, in centro, alle due eravamo già a casa. Piuttosto loffia la ragazza, tutta in tiro, gonna corta, scarpe a punta, poi alla fine non te la dà . Ma là in quella casa con quelle ragazze qualcosa hai combinato?" "Ma… tornavo la sera all’una, mi alzavo alle sette, onestamente ero un po’…" "Uh, non me ne parlare devo fare un riposino, leggo un po’ Repubblica poi mi metto sul divano. E hai visto che roba che succede ancora in Iraq? Ancora le foto delle carceri con le torture, siamo proprio finiti in un mondo del cazzo" "Nel film di Moore si parla anche di questo, sai, quello che ha vinto la.." "Roger Moore ha girato un film? Avevo sentito parlare di Brad Pitt, di Tom Hanks, ma di Roger Moore proprio no, ma non è che ti sei sbagliato, ogni tanto le spari un po’ grosse, eh?" 
ARRIVEDERCI Sto per partire. Vado ad un festival di cinema molto in voga da qualche decennio. E dal momento in cui sarò là avrò parecchio da scrivere e non so se riuscirò ad aggiornare il blog. Vi chiedo solo di incrociare le dita per me, perché sono teso, perché sono in ansia e non so se riuscirò a fare tutto quello che devo fare. Non so, se dico ‘squizza’ è un termine abbastanza esplicito? Vi voglio bene a tutti, mi avete assecondato nelle mie intemperanze per quasi due mesi e io misero tapino farò molta fatica senza di voi (domanda ma il blog lo si fa per mostrare qualcosa o per ricevere dimostrazioni di qualsiasi tipo?). "Grazie figlioli, grazie"
Ho visto Autoreverse di Cedric Klapish in compagnia di un amico e di un vecchio ubriacone, ad occhio e croce, il terzo spettatore pagante che nonostante questo privilegio, ha ronfato dall’inizio alla fine del film. Ho verificato che Marie Gillain
(nella foto) è in forma smagliante, che all’Arcobaleno di piazza Re Enzo c’è ancora la poltroncina pacco (con la colonna davanti al naso che non ti permette di vedere per nulla lo schermo: è vero, verificatelo) e che questo mio amico si sposa a fine giugno. Me lo ha detto così, senza nemmeno esordire in qualche modo: l’ha buttata in mezzo a tante altre considerazioni più o meno seriose. Credo che quest’omino qui sia una delle persone a cui voglio più bene: mi ha aperto gli occhi sul cinema, mi ha fatto capire e scoprire tanti piaceri della visione e non finirò mai di essergli grato. Andrò al suo matrimonio (per fortuna senza cerimonie religiose), mangerò e berrò alla sua salute e lo farò molto probabilmente da solo, guardando il mondo che mi sfugge alle spalle, che mi supera e sorpassa. Sono tornato a casa a piedi all’una e mezza di notte, masticando l’acidità di un vinaccio bevuto all’Arci di via Avesella. Non ho osservato la luna. Di solito non lo faccio mai.
Io comunque soffro. Fingo che tutto vada bene, che tutto migliorerà , ma soffro. Niente di quello che c’era prima è finito. Lo so perché lo sento. Quindi soffro. E lo faccio in silenzio, perché poi qualcuno mi dice che esagero, che la faccio troppo lunga, che tanto una persona vale l’altra, che ‘oh ma anch’io a vent’anni ho preso di quelle cotte’ (si a vent’anni non a trenta). Se ogni tanto piango spero di non fare troppo rumore. Non vorrei disturbare nessuno. Chiedo scusa in anticipo.
MILLENARISMI 3

Al 1220esimo contatto su Tossine va in omaggio l’intera opera (sei volumi da 400 pagine l’uno) "Dieci anni in prima pagina" – Tutti gli editoriali di Eugenio Scalfari. Potrete saperne di più sul pensiero politico di Voltaire, Rousseau e sul ‘com’è difficile essere repubblicani (intesi come lamalfiani ederosi) oggi’. Della serie: quando la realtà fa a gara (eh eh, ma non la supera) con la fantasia.
MILLENARISMI 2 Il convegno c’è stato e la vincitrice del concorso MILLENARISMI, la signorina 
VASSALLAGGI So che mi renderò antipatico a tutte le signorine che frequentano i miei giornalieri travasi di bile ma ho appena rivisto una partita di calcio dopo circa due anni (mi pare che l’ultima sia stata Corea del Sud vs. Italia) e il match in questione è stato Milan-Roma. Ora, non tifo più per nessuno da quando un attacco cardiaco mi colse a seguire la quinta partita di una storica finale di basket. Pensai che non era il caso di giocarmi le coronarie per dei minchioni a cui riuscirei soltanto ad infilare il naso nell’ombelico. Però sono mesi anzi anni che credo esista una sudditanza psicologica degli arbitri di calcio rispetto al Milan e alla Juventus e il problema da calcistico si tramuta subito in affaristico, quindi in finanziario, quindi in politico.
E oggi chiunque ha visto la partita di San Siro senza essere particolarmente legato a Milan o Roma, non poteva che notare un oggettivo fischiare a senso unico per i primi 23-25 minuti di gara. Cosa puntualmente accaduta all’inizio del secondo tempo per altri 20-25 minuti e coronata da una incredibile svista arbitrale su un calcio di punizione di Totti che stava tranquillamente andando in rete. I rigori non dati, paradossalmente, sono la punta dell’iceberg del vassallaggio. Invece, il nocciolo della questione risiede nel lavorio continuo ai fianchi della squadra che deve soccombere: le si fa capire che se ricevi una gomitata e ne dai una indietro, verrà fischiata la tua; se cadi al limite dell’area perché scalciato non sarà per diversi minuti mai una punizione a tuo favore. Sottile, subdolo e facile da mimetizzare, il vassallaggio è questo: punto e basta. Non sto poi a citare la totale slealtà fra i giocatori: miliardiari che non hanno il benché minimo rispetto l’uno dell’altro e fanno di tutto per falsare in campo il giudizio di chi guarda; così tra finti infortuni, tuffi senza una causa e perdite infinite di tempo si riscaldano gli animi di parecchie decine (non "i tre imbecilli" come dicono i cronisti scandalizzati in tv) di viuulenti ultras muniti di petardi. E intanto Berluscono si gode pure questa…