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Riporto un intero articolo da Repubblica.it perchè non so a voi, ma a me viene il vomito... (in fondo postilla e commento)
RIMINI - Al Meeting sono loro le protagoniste di oggi. L'ex donna dei Nar, Francesca Mambro, sei (!!!!!! sei, dico sei) condanne all'ergastolo, e la ex brigatista Nadia Mantovani, che fu anche la compagna di Renato Curcio. Entrambe, sedute al tavolo dei dibattito con Luigi Manconi e Renato Farina, hanno raccolto un lungo applauso. Alla Mambro è accaduto quando ha raccontato il rapporto nato con alcuni dei familiari delle persone che lei e il marito Giusva Fioravanti hanno ucciso. Alla Mantovani quando, chiudendo il primo intervento, ha invitato i militanti di Comunione e Liberazione ad "andare avanti così".
Secco, e severissimo, è il giudizio che dà del dibattito di Rimini Paolo Bolognesi, presidente dell'Associazione vittime della strage di Bologna: "Una operazione indegna". Per Bolognesi, infatti, è inaudito che "un meeting cattolico si faccia lustro con la fama dei terroristi, spazzando via il dolore di coloro che devono fare i conti con la scomparsa di persone uccise dalla violenza sanguinaria".
Ma alla reazione dei parenti delle vittime di Bologna replica la stessa Cl con il portavoce Robi Ronza. "Abbiamo invitato al Meeting Francesca Mambro e Nadia Mantovani - dice Ronza - sulla base di un'indicazione offertaci l'anno scorso dal presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga, perché riteniamo che abbiano un'esperienza umana da raccontare". E ancora, il portavoce ciellino precisa che ciò "non vuol dire che vogliamo assolvere qualcuno, né che partecipiamo ad una posizione di perdono".
Poco prima, come detto, la platea aveva accolto con attenzione, e anche con applausi, le parole delle ex terroriste, che prima di salire sul palco hanno evitato qualsiasi domanda dei cronisti su Battisti e su Cinzia Banelli. "Non ho risposte su un presente che sento lontano dal mio passato", si è limitata ad accennare la Mantovani. Francesca Mambro, poi, ha spiegato di aver inviato l'anno scorso assieme a Fioravanti una lettera al Meeting, tramite Francesco Cossiga, raccontando di aver sempre seguito la comunità di Cl che opera "senza esibizionismi".
Il problema è che questi mai una volta hanno chiesto scusa. Il problema è che conosco Paolo Bolognesi e quando mi dice: "Quando passo davanti alla sala d'aspetto provo sempre un infinito dolore", io non posso pensare all'esperienza umana(??) della Mambro, perchè è infinitamente, squallidamente, merdosamente più piccola rispetto a quella di qualunque vittima della stazione di Bologna, degan di esistere ma più piccola. A questi manca l'umiltà di dire: "Ho sbagliato, sono un/a coglione/a". Quando lo diranno starò un po' meglio... (e Cossiga guarda caso chi dice di invitare? Ma la Mambro of course, magari perchè non un collegamento telefonico con Mario Moretti così ci racconta come le Brigate Rosse venivano rifornite di armi dai servizi segreti italiani?)
ARGENTO VIVO

non è qualcosa di meraviglioso? comunque il fazzolettone da pirata lo tiene soltanto per motivi di cure ai capelli (che non ha)...
dimenticavo, a breve due parole sui 3000 chilometri di fly&drive anglofoni.
E ALLA FINE SI PARTE.
Paura principale: i Midgins (si scrive così? sono dei moscerini famelici che sicuramente mi pungeranno e mi dovrò spalmare le creme al cortisone)
Sollazzo sicuro: l' Haggis (sacco dello stomaco di una pecora ripieno di fegato speziato, frattaglie, farina d'avena, cipolla)
Sicura incazzatura: il ritorno, sabato 14 agosto alle 22 e30 all'aereoporto di Brescia: poi dove vado, senza macchina, treni o pullman?
TRE FILMSS
Tranquilli, sono ancora scosso. Figuriamoci. Sono una specie di ruminante dei sentimenti e delle emozioni. Digerisco con lentezza. Però, c’è un però. In questi torbidi giorni ho visto tre filmsss e visto che la definizione di Secondavisione (vanno al cinema anche) mi pende sempre minacciosa sul capo, vi racconto due cose dei tre filmss visti
LA DONNA PERFETTA (o La donna prefetto)
Rilevo con sorpresa, ma mica tanta, che Nicole Kidman mentre dorme al buio, di profilo sembra Matthew Broderick (suo partner nel film). Il lavoro certosino di bisturi e cazzuola si erge a pietra di paragone di una bellezza mimetica e isterica che non mi acchiappa più. Il film, poi, è l’universo delle ovvietà ‘liberal’ americane. Si satireggia sul Connecticut dopo averci abitato per 20 anni, si favoleggiano imposizioni sessuali riesumando fantasmi social-culturali anni ’50 quando alla fine l’omosessuale è sempre macchietta e la cicciona è sempre buona e cara. Il professor Manzoli sostiene da sempre che nemmeno la Riefenstahl spostava elettori per il Reich; io continuo a sostenere che Moore di voti ne sposterà parecchi e che Frank Oz con La donna perfetta tende a confermare le più bieche e reiterate polemicucce da salotto democratico che fanno tanto fondi elettorali pur di non avere Bush tra i piedi.
THE PERFECT SCORE (o Il prefetto Scora)
Allora ‘sti ragazzetti, tra cui una ancora paciosa e intrigante Scarlett Johansson (mi spiace ma gli ombelichi e le mutande involontariamente esposte mi mettono in funzione una strana pulsione erotica), vogliono rubare le soluzioni del test che li farà andare in prestigiose università . Ce la faranno, rischiando grosso (uno si fa una notte in gattabuia), ma nessuno vorrà usare le soluzioni carpite disonestamente. Alla fine i giovani sono il futuro del sogno americano, guai a dire che sono fessi e ladri, ci salveranno dalle guerre e dalle carestie, statene certi. Il film? Una sanissima esposizione di faccine, t-shirt e camiciole, condita da dialoghi equilibratissimi. Co-produce MTV.
THE HOUSE OF DEAD (o La casa del prefetto)
Mi chiedo perché si deve trarre un film da un videogioco. Mi chiedo perché ci devono essere inserti/frame di videogioco mentre scorre il tapis roulant degli zombi centometristi e del variopinto drappello di umani che da essi scappa. Mi chiedo perché vedo solo tette e sangue e mai una copula. Le attrici le hanno recuperate da un porno casalingo, gli attori da qualsiasi film americano sui college. Stupefacente l’inserimento a forza del capitano della barca con sigaro e del mozzo con l’impermeabile giallo. Quando non esiste un motivo, ma si vuole a tutti costi girare. PS per il dottor Noto: guarda che è una moda quella degli zombi che corrono come pazzi, non cela nessun significato blasonato o ragionamento intelligente, fidati.