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TAGLIA AI KILLER DEL BENZINAIO
CERCO SINGOLA A PARTIRE DA GENNAIO 2005.
250-300 EURO MAX CHE SONO POVERO MA BISOGNOSO DI AUTONOMIA
NON STO A RIPETERE CHE SONO SERIO, REFERENZIATO, FUMATORE E NON FUMATORE A SECONDA DELLE OCCASIONI E CHE NON STAREI SEMPRE NELLA SINGOLA (INSOMMA DEFINIAMOLA UNA SORTA DI RIFUGIO SALTUARIO)
POSSIBILMENTE NON A RASTIGNANO O CASTENASO
Insomma, per una volta una ragazza mi invita ad un ballo in coppia. Penso non succedesse dal ’22. Una olandese un po’ rotondetta, ma sia mai, molto carina. Vuole roteare sulla pista, si fa per dire, al ritmo di un rock. Mi accorgo che dovevo nascere 30-40 anni fa, quando la musica era altro, quando il ballo era piacere e non sfogo ormonale e esibizionista. Così, pieno di me e rinvigorito come non mai, comincio a invitare carinissime donzelle per una simil rumba. Su cinque nemmeno una si degna di uno sguardo, di un no grazie. La tramuto in una questione personale, c’è del fastidio nel vedermi, nel sopportarmi, nel farmi presente. Le epidemie di peste per una donna sono spesso più intriganti di un mio invito al ballo, di un abbordaggio cortese e magari non proprio deciso. Così la lotta si fa chiara dopo anni di studi e strategie: nonostante uno spirito di iniziativa degno di Marco Pannella, soccombo di fronte al diniego e sbotto in pesanti affermazioni maschiliste. C’è del gusto nel respingere, nel rifiutare. E poi c’è grande volontà di lamentarsi ai quattro venti: nessuno più mi invita a ballare, cenare, chiacchierare, ascoltare musica, al mare, in montagna, in campagna, a suonare la chitarra in salotto, a fare del sesso, dicono. Però quando mi ci metto io, c’è sempre un certo disprezzo, condito da asprezza. Quando, invece, finalmente vedono la luce, nulla le può più fermare: un corridoio tempestato di petali di rosa e angioletti candidi le aspetta. Una inquietante dose di fatalismo e casualità invade allora il mio presente, aspettando di essere illuminato da un faro dall’alto. Più di questo, ora, mi sa che non posso proprio fare.
Ma può un greco, separato da altri compari greci, giocare a pallone? Ma può un greco, separato da altri compari greci, permettersi di fare un cross, un dribbling, un tackle scivolato? Ma può un greco, separato da altri compari greci, prepararsi da solo un zaziki (si scrive così?)? Ma può un greco, separato da altri compari greci, blaterare tutto il giorno sulla superiorità della cultura ellenistica, delle meraviglie architettoniche del proprio paese senza passare per presuntuoso?
Ecco cosa fanno: si parlano addosso. E’ come se le frasi, le parole e soprattutto gli avverbi colassero come sugo su maglione e pantaloni.
Invito ovviamente tutti quanti ad andare a vedere Donnie Darko. Lo dico perchè come sventagliano i flani da mesi non si fa di certo fatica a stare "tra i cento film più belli della storia" (voglio dire tra la 95esima e la 99esima posizione c'è sempre posto, no?) ma anche per altri motivi, come quello di raccontare una storia estremamente lineare senza paura di fare digressioni filosofiche surreali, con riferimenti precisi alla realtà sociale e con una sotterranea e cupa volontà di ribellione antisistema degna di nota. Diciamo che Kelly è un po' un rivoluzionario da campus con le braghette firmate, magari grande fan di Tolkien e Kipling ma questa atmosfera di sospensione dei sensi, di attesa per l'imponderabile che costruisce nel film è meritevole di uno sguardo. Andateci poi magari se ne parla.
Dopo Michele Serra, anche Sergio Cofferati ha bisogno di un euro. E’ la triste constatazione del sindaco comunista bolognese dopo aver scoperto che "il governo gli è ostile". Nel mio pianerottolo affermazioni del genere rientrano nella categoria della "Scoperta dell’acqua calda", ma si sa, siamo in un paese in cui si fa politica stupendosi solo dell’ignoranza e della grossolanità dell’avversario, o anche, e questa è la variante cofferatiana del piagnisteo, sottolineando con veemenza quanto è cattivo. "Gno, mammaaa, non mi da i soldi per i vagoncini, gno, gno, ueh, ueh", questo in sintesi il lamento del sindaco che si stupisce della mancanza di fair-play del polo governativo. Ricordo comunque a Cofferati, che nessuno era obbligato a concedergli denari pubblici per quella che io definisco una emerita porcata e soprattutto se lui, il lobomotomizzato Zamboni e la cricca diessina si inventano un pezzo di metrò scoperto (come a Tokio insomma) chi aveva concesso danari per un altro progetto ora dovrà perlomeno rivalutarlo da capo, o no? Comunque per aiutare il comune di Bologna in palese difficoltà potete versare un euro a www.sergiocofferatihabisognodiuneuroperlametropolitana.com .
essendo un totale inetto sotto l'aspetto tecnico (cioè non so inserire una foto o immagine che ho tra le mie salvate - qualcuno lo saprà pure fare, mi spieghi come) non riesco a postare un invito a chi legge questo blog e sta a firenze. Per la serie: qualcuno che passa da queste parti è di firenze? chissà ...
Comunque se qualche fiorentino abita dalle parti di piazza della Repubblica e sa dov'è la libreria Edison, può avere la fortuna di scoprire, stasera alle 21e30, come si presenta un libro nelle vesti di incompetenti. Il libro in questione è il 'castorino' su Greenaway. Si prevedono crasse risate soprattutto quando il sottoscritto parlerà di 'profondità di campo'... ("ehi scusi lei, ci può lanciare la palla? ... grazie, scusi")
L’INGORDO E I SUOI RIDICOLI INTERROGATIVI Visto che non trovo di meglio che fare sondaggi telefonici per arrotondare (si fa per dire) i miei magri introiti, mi tocca anche registrare ER e oramai dopo tre settimane dovevo recuperarne ben tre puntate. Così ho fatto la maratona notturna in compagnia dei miei beniamini. Perché i dottori del policlinico sono come una seconda famiglia, perché la perlustrazione dei corridoi e delle sale operatorie è il mio terzo lavoro. E tre puntate di ER si possono sopportare solo se si è bulimici. Così tra un infarto di Frank, il dolce corteggiamento di Gallant (si scrive così?) a Neela, la morte della pompiera, la storia un po’ frusta tra il croatone (un po’ sopravvalutato o sbaglio? Un po’ dico un po’..) e la polposa infermiera Sam (bravina la Cardellini a rendere il personaggio burbero e nervosetto), sorge nel sottoscritto una domanda a sfondo freudianamente sessuale, che mischia inopinatamente sacro e profano, acume e ignoranza. Beh in uno dei tre episodi di ER, non ricordo quale, uno di quegli esibizionisti dell’impermeabile viene fatto oggetto di un aggressione da operetta ma con un chiaro senso di fondo: un 50enne che mostra il pene (mi stupisco di così tanta grazia verbale) aprendo all’improvviso un impermeabile è un porco depravato e soprattutto un uomo ridicolo. E io mi chiedo perché? Mica mostra che so, un bimbo morto, una mano mozzata, un capretto senza zampe: esibisce una parte del corpo che non è semplicemente d’uso mostrare per strada. In altri contesti quest’improvvisa esibizione è alquanto gradita, no? E allora, rilevare espressioni di disgusto e di schifo o affermazioni riguardo le limitate dimensioni del membro in questione, mi sembra impresa fasulla e sterile. Credo si tratti di una strana categoria del rimosso e soprattutto nell’apparizione contraria (donna con impermeabile), praticamente inesistente (o almeno mai ci è stata raccontata, forse in altre forme) chi è che prova l’istinto di chiamare la polizia, di ridicolizzarne forma e colore, di fare gridolini?
Vedere due ore de L’infedele dove la CGIL va a braccetto con i compagni dell’UDC. Andare, immediatamente dopo, in una discoteca zeppa di culi, tette e gel fino alle 4 di notte spendendo quei 27 euro. Svegliarsi la mattina con un orecchio che ti ronza, la voglia di un caffè, un progetto altrui (ma costruito da te) andato a termine. Vedere Lo zoo di venere di Peter Greenway e ammettere che ti è piaciuto. Suonare il sassofono dopo mesi, mettendo assieme quattro, cinque note in scala. Ricominciare da zero ogni tanto è possibile.
Di solito, d'inverno, nella mia città , non si riescono a mangiare i gelati. E' un crimine che andrebbe perseguito per legge. Qui a Torino invece, le gelaterie non chiudono mai. Si vede gente passeggiare e leccare coni gelato monumentali, mentre il termometro segna quei 5-6 gradi sopra lo zero. Probabile che prima di arrivare in Norvegia, Torino diventi una sorta di prezioso fuori programma.
Chissà se riesco a festeggiare il 10millesimo in diretta (starò via tre giorni)
Nel frattempo lascio un ritornello dal disco più bello che non potevo che ascoltare
(e mi raccomando non leggete il link su Sansonetti, poco impegno ‘politico’, pochi interrogativi su quello che ci circonda, perché tutto funziona, tutto va bene, tutto è meraviglioso e non ci manca niente…)
"E tutta la vita gira infinita senza un perché
e tutto viene dal niente, e niente rimane
senza di te"
(Senza un perché, Nada, Tutto L’amore che mi manca)
a questi ritmi in due giorni arriviamo a 10000 contatti e da queste parti, per l'occasione, si festeggia.
Prego al vero decimillesimo contatto di regsitrarsi qui.
Vorrei invitarvi a leggere l’editoriale odierno di Piero Sansonetti direttore di Liberazione. (http://www.liberazione.it/giornale/041114/R_EDIT.asp) Sostanzialmente tutto parte dall’indignazione generalizzata dell’opinione pubblica (soprattutto quella progressista e dell’intelletto d’alto bordo, si veda Michele Serra che ha ancora bisogno di euri) riguardo i cosiddetti ‘espropri proletari’. Il pezzo inizia con il racconto del furto in gioventù da parte di Sansonetti ai danni della Feltrinelli, continua con lo stupore di fronte al livoroso attacco di Pansa ieri dalle colonne della Repubblica ("inquietante parallelismo tra disobbedienti e le P38 del ‘77") e prorompe nel più giusto e onesto degli interrogativi: "cosa spinge una parte consistente del nostro giornalismo e della intellettualità italiana ad assumere posizioni sempre meno critiche verso il potere, sempre più insofferenti, arroganti, aggressive verso ogni forma di lotta che rompa gli schemi del conformismo e del pensiero uniforme?". Seguono una serie di problemi reali sui quali si fa spesso retorica o si sorvola con trascuratezza e soprattutto sui quali il 95% del giornalismo italiano fa calare il silenzio. Saremo troppo sazi di verità ? Saremo troppo contenti di correre, sempre correre, continuamente correre per il denaro, il successo, gli agi, ecc…?
Un'unica postilla: Sansonetti, se mi leggi, pagami un po’ di arretrati cacchio, che ho delle spese urgenti da fare…
AUTOCENSURA E’ che se poi metto per iscritto il soave piacere provato durante la serata di ieri, qualcuno si sente giustamente leso nel fantasmagorico mondo della propria privacy e allora non mi sembra il caso. Per una volta mi autocensuro, sperando di poter raccontare, di persona, ciò che ho fugacemente e sinceramente sentito nel breve volgere di una sera.
Taccagni! Nessuno vuole aiutare Michele Serra a cui sono rimasti solo quattro soldi (si veda due post sotto). Rinnovo l'invito a donare un euro ad uno che sì, vi ha fatto tanto ridere, uno che scriveva "hanno la faccia come il culo" e oggi "sarà una pia illusione ma ho la sensazione che stia trascorrendo la lunga e licenziosa epoca nella quale il brillio dei soldi era il lasciapassare di tutte le invadenze, di tutte le soperchierie (n.d.r. No dico, che termine, eh?)". I tempi cambiano ma ora lui non ha più un euro e ha bisogno di te.
www.micheleserrahabisognodiuneuro.it
Se poi uno non ci abita non ci crede. Nella nuova versione di comunismo strong in questa magnifica città che è Bologna, l'imperativo è: FATE COLARE IL CEMENTO. Quintali, anzi tonnellate di cemento si riverseranno tra Bologna e dintorni: tangenziali, raccordi, passanti, stradine e cunicoli; metrò, metrù, metruzzi. Il tutto perchè altrimenti si perdono gli schei e poi i grandi finanziatori della campagna elettorale del Coffy perdono le comande. Pare che dal momento in cui i Verdi di Bologna e sostanzialmente tutta Rifondazione Comunista sempre di Bologna hanno espresso parere contrario ai progetti di sventramento di questa babelica metropoli, Coffy in persona ha suggerito all'assessore Amorosi dei Verdi: "ancora una parola e te ne vai". Immediato il serrate le fila dei consiglieri comunali dei verdi tutti pronti a sostenere il Coffy. Ragazzi, che storia. Il mio nonnino oramai putrefatto liquame per concimare la terra della Certosa, si metteva davanti alle transenne, oltre le quali gli operai sventravano e rifacevano strade e con le mani incrociate dietro la schiena diceva: "An va brisa ban cla canalatta!" ("Non va mica bene quella canaletta!")
Nell'annunciarvi anche se in anticipo che al 10millesimo contatto sul mio blog offrirò una cena (è tutto vero, è agli atti, basta che non sia un uomo brutto e peloso) vi volevo informare che fra noi è arrivata/o Platinette. Ve lo assicuro è proprio lui, no anzi lei, insomma la soubrette, no il soubretto di Buona domenica e di tante altre amenità televisive. http://platinette.splinder.com
IL DECLINO DI UN UOMO (Michele Serra)
Tempo fa lessi un’ "Amaca" di Serra che mi fece molto ridere. Parlava della difesa dei 50enni, in ironica controtendenza rispetto alla difesa dei soliti fanciulli che allagano scuole e commettono reati penali in giovane età . Al momento l’approccio mi parve spiritoso, quasi uno sbaffo di scrittura per mostrare la stoffa del polemista che prende simpaticamente le difese della propria categoria anagrafica tanto bistrattata.
I PACCHI DELLA TV Mi attardo per vedere se alla fine la signora bionda accetta l’offerta: 26mila euro. Le altre possibilità : 10 euro, 10mila euro, 25mila, 250mila: cioè soltanto una possibilità su 4, anzi su 5, per diventare milionaria a otto zeri. La signora accetta, poi dentro alla sua scatola c’era il mezzo miliardo. Avreste rischiato, vero? Avidi e ingordi essere umani dell’evo contemporaneo…
ERMETISMO COMUNISTA
Qualcuno ha lontanamente compreso il senso e il significato delle dichiarazioni di Bertinotti su Repubblica?
NEOLOGISMI ENOLOGICO/ALIMENTARI
Apiario
Rifrattometro
(e una certa M. sa a cosa e a chi mi riferisco)
METAFORE ALIMENTARI Robert Bresson come una pasta al burro, Pedro Almodovar come i 4 salti in padella … (
POLITICA DEL DISIMPEGNO
Ho un enorme brufolo sul naso.
ZACHARY TAYLOR
Quando il comitato elettorale che aveva deciso di presentare la sua candidatura alla presidenza gli fece avere per posta la proposta, il generale Zachary Taylor rifiutò di ricevere la lettera perché era tassata ed egli avrebbe dovuto pagare 10 centesimi per leggerla (…) C’è chi sostiene che Old Zach colpì la fantasia della gente per il suo modo trasandato di vestire: i calzoni continuamente grinzosi e la giacca sbrindellata (…) il 4 luglio 1850 dopo aver presenziato alla posa della prima pietra del monumento a Washington, rientrò alla Casa Bianca e bevve un bicchiere di latte ghiacciato mangiando ciliegie: un’enterocolite acuta lo uccise in pochi giorni.
SCOPERTE D'AMERICA
puff diddy è puff daddy: ma pensa te...
Visto che il dibattito si infervora, che l'interesse per questo meraviglioso globo è a mille, mi ritiro in un lontano paese della Norvegia, dove almeno le stagioni sono ancora quelle di una volta, dove si incontrano delle cavallone pronte a tutto (si legga La meglio gioventù), dove c'è ancora un barlume di welfare...
state bene, divertitevi
a presto
LETTERE MAI SPEDITE 4 (Ai lettori del mio blog) Cari lettori del mio blog, sono le 6 del mattino e Bush ha vinto le presidenziali americane. Ho subito pensato che 2 milioni di scarto non sono pochi, che non c’entra nulla Nader o l’astensionismo. Qui il problema è di sistema. E allora presentarsi con Kerry e dire che in Iraq ci vado ma non come ha fatto Bush, che il vero problema è il terrorismo e che va combattuto, che il sistema sanitario va esteso a tutti, che creeremo 1milione di posti di lavoro più di Bush, ecc… è inutile e vano. Perché è fumo negli occhi. Bin Laden non esiste, la guerra la si fa solo per il petrolio da vendere e basta, il sistema sanitario e i posti di lavoro cambiano se cambia la mentalità e la logica di un sistema e non serve un decreto o una legge apposita. Insomma tanto valeva candidare Howard Dean o Michael Moore: si prendevano 10 milioni di voti in meno, ma almeno quei voti PROPONEVANO UN’ALTERNATIVA, QUALCOSA DI CONCRETO E DI RADICALMENTE DIVERSO DA BUSH. E qui arrivo a voi cari lettori che vi scandalizzate tanto dei mali del mondo e mai fate una parola su di essi. Voi che siete solo anti qualcosa (Bush, Berlusconi, la mafia e la benzina col piombo) ma MAI fate qualcosa per cambiarlo. Il massimo sforzo, e sai che sforzo, è votare Nonna Papera Cofferati. Cari lettori se Bush ha vinto ancora è colpa anche vostra, non mia. Io ogni giorno mi spendo, scrivendo sul mio blog come parlando con le persone che mi circondano nel cosa fare concretamente per cambiare. Non è astio o acidità , ma fervore e decisione per un’ideale di cambiamento concreto e radicale. Propongo soluzioni pratiche, mutazioni reali dello status quo, sacrifici economici per chi ha denaro, troppo denaro e non si rende conto che non è la beneficenza a cambiare il mondo, ma il fatto che il surplus venga ridistribuito fra tutti. Chiamatemi comunista, dittatore staliniano, ma io il mio dovere per battere Bush e proporre una vera alternativa l’ho fatto. La coscienza sporca oggi l’avrà qualche d’un altro. E come diceva qualcuno: Bush ve lo meritate.
Chi frega chi? Viene prima il salvataggio del cliente che paga o la necessità di fare oggettiva giustizia? Davvero un magistrato incaponito è peggio di un avvocato difensore che ha ammesso di essersi inventato l’inghippo telekom serbia? Ma ci pensate che Andreotti ha raccontato tutto per filo e per segno al confessore della sua parrocchia e a noi rilascia dichiarazioni da grande statista? Ma vi fareste difendere da Taormina? Ma se si sono inventati le prove, gli investigatori verranno radiati dall’albo d’oro di Tom Ponzi? E se Taormina è quel tizio che interpreta Bin Laden nei messaggi di Al Jazeera?
FRANZONI’S FAMILY and relative questions
Un amico di quelli che scioperano, in quanto autista ATC, mi ha mandato un sms con scritto: "NUNCA SE VI UN URUGUAY TAN LINDO!!". Non so l’uruguayano ma qualcosa, ogni tanto, nel mondo, cambia.
Diciamo, e poi davvero spengo, che il fastidio maggiore deriva dai troppi soldi che ha Carter.
BIN LADEN: "MA ALLORA, PARLO ARABO?"
Il bacio in metropolitana però è bellino forte, soprattutto l'inquadratura fissa da fuori il vagone.
E.R. IN CONTEMPORANEA Tandie Newton, ossia Kem, la nuova sciacquetta del dottor Carter, è antipatica e ghignosa come mai nessun personaggio della saga (presente e passato). Gira per l’ospedale dispensando consigli, regalando sguardoni da cerbiatto e traducendo guarda caso paroline haitiane a questi americani distratti e indaffarati. Finalmente il dottor Pratt (si scrive così?) assume spessore a livello caratteriale. Nel tabellino dell’alto tasso erotico rilevo la presenza di una infermiera mora che ha detto giusto tre battute poi è scomparsa. Infine, e lo dico ai damsiani, bisognerebbe fare una tesina sui cambiamenti di regista in ER. Stasera tocca ad una signorina che probabilmente esce da qualche scuola del classico contemporaneo, che magari ha visto di sfuggita qualche episodio del serial e ha tradotto la frenesia della steady-cam con carrelli avvolgenti e una penetrazione/arretramento della m.d.p. antidiluviana. Con risultati veramente imbarazzanti.