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La spocchia, l'arroganza e l'ignoranza di un pretenzioso uomo qualunque.

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martedì, luglio 12, 2005

VINCEREMO!, VI PRENDEREMO!

Ma cosa siamo andati a scuola a fare? La comunicazione politica è ancora legata ai vecchi adagi del ventennio, all'urticante e tagliente oratoria del Furher? Tony Blair è diventato probabilmente un automa, una specie di replicante senza aver visto cose che noi umani non possiamo immaginarci. Prima il sangue e poi la vendetta, prima la morte e poi l'eroismo. Sono meccanismi che a livello psicologico denotano il grado zero di una nazione e se l'intero occidente si fa trasportare in questa spirale della legge del taglione, siamo fritti. Non abbiamo bisogno di proclami populisti ora, non abbiamo bisogno di fare un'altra guerretta, ma di capire cosa c'è dietro le bombe. La paura è soltanto una necessità dei governanti occidentali, è un serrate le fila verso il proprio elettorato, è l'acquisizione illimitata di consenso. Pensate sempre a chi ci guadagna di più dai proclami e dai tristi atti pratici di Al Qaeda... chi governa già. Ecco che ancora nessuno tra analisti di guerra, esperti di politica internazionale, psicologi di fama, mi spiega cosa gliene viene in tasca ai terroristi nel mettere le bombe su un metrò o su un bus, uccidendo gente inerme. Niente, capito, niente. Perchè un kamikaze non si fa saltare avvicinandosi anche a venti-trenta metri da tony blair o bush, o berlusconi? mica devi abbracciare uno per farlo andare in  mille pezzi. Eppure questo non avviene, perchè i tanto vituperati nemici degli islamici fanatici alla fine la pellaccia se la portano a casa eccome. Siamo noi, gli agnelli sacrificali, gli harrison ford di fronte ad una replicante disputa economico-finanziaria che nemmeno possiamo immaginare.

Postato da: davidet a 10:14 | link | commenti (4) |

venerdì, luglio 08, 2005

ORIZZONTI DI GLORIA
 
Proprio mercoledì sera ho rivisto in piazza Maggiore a Bologna il film di Kubrick. La gente, il pubblico, il popolo (?) quando segue le parole degli accusatori di codardia verso i soldati scelti a caso per essere ammazzati, ride. E lo fa perché si accorge del senso del ridicolo che sta dietro quella convinzione militaresca: ucciderne uno per educarne cento. E ancora: uccidere per mantenere il potere, uccidere un mio concittadino, un mio compatriota, un mio collega di lavoro, di studi, di chiacchierate, perché la mia posizione superiore deve permanere e solidificarsi. Ecco, tutti ridevano lì in piazza, eppure quando avanzo l’ipotesi che le bombe del terrorismo di ieri, come quelle di Madrid, fino allo stesso 11 settembre, sono organizzate da chi vuole autoalimentare il proprio potere, i propri affari, le proprie sporche zampacce sul mondo, nessuno ride. Tutti a guardarmi con occhi sgranati, tutti a farsi il segno della croce, tutti a fare le facce di circostanza come l’intellighenzjia gauchiste e fare no, no con l’indice. Io me lo sono sempre chiesto e nessuno mi ha mai risposto in modo esauriente: ma che gliene viene a questa fantomatica organizzazione di Al Qaeda, mettendo le bombe? Voglio dire, il clima di paura avvantaggia Bush e Blair, mica questi sceicchi con turbante e kalashnikov. Eppure tutti a dirmi, il fanatismo religioso, l’islam che combatte gli ebrei, gli infedeli, i cristiani… ma? Scuse, fandonie. Qui siamo di fronte ad una strategia della tensione planetaria, dove i potenti, arabi e occidentali che siano, si divertono a farci credere che ogni giorno possiamo morire sul bus, sul metrò (Cofferati, mi ascolti che bisogno c’è di sputtanarsi tutti quei soldi? Li investa tutti in filo spinato per circondare Casalecchio, San Lazzaro e i colli…). Ecco il punto: far sembrare il mondo in pericolo ogni minuto da mani sconosciute. Tutto o niente. I fantasmi che si possono continuamente ridipingere come uno vuole. E’ stato Fuff Al-Am, Bin Hallarabad, Salam Sciaquon, ecc.. e tutti a guardare ste foto con i barboni. E poi avete visto quelli che saltano dentro al cerchio di fuoco, dico quelli che stanno nei campi di esercitazione di Bin Laden? Vi faccio notare che in natura un arabo, un pakistano, un libanese, anche quello più robusto e aitante, non  avrà mai la conformazione muscolare dei bicipiti e dei quadricipiti che hanno sti tizi che corrono nei campi dell’ Afganistan, vestiti in mimetica e con mitra in mano. Le palle che ci raccontano da cinque anni a questa parte sono davvero il massimo che la propaganda politica si è inventata dai tempi di Hitler. C’è questa minaccia nebulosa ma arabeggiante, questa ipotesi che tocchi a tutti prima o poi, ci sono i proclami di Blair e Bush: “Vinceremo!” (lo diceva il Duce questo ma è lo stesso), ma io ricordo a questi fantasmi di Al qui e Al là, che a Bologna ci hanno già messo molti chili di Compound B, proprio qui a cento metri da casa mia, in stazione, e sono morte 85 persone, probabilmente meno di quante ne sono morte ieri a Londra. Sappiamo cos’è la strategia della tensione, sappiamo che i terroristi o presunti tali, non si fabbricano gli esplosivi sotto il ciliegio e in cantina, sappiamo che per passare inosservati ci vogliono coperture, sappiano che quello che stiamo vivendo è tutta una grande balla.

Postato da: davidet a 10:22 | link | commenti (7) |