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LEZIONI DI POLITICA LOCALE (Parte seconda) - La Bologna che vogliamo Viktor Paaloma (nella foto) è oramai a tutti gli effetti il nuovo candidato sindaco del centro sinistra bolognese. Lui, l’uomo che ha sconfitto l’invincibile salumiere Aki Patakoonza reo di aver soffiato alla socialdemocrazia lappone il feudo di Skergenaardiev, sa come risolvere i problemi più impellenti di Bologna.
Con l’esperienza ottenuta nel profondo Nord e dopo aver fatto per anni il sindacalista in Galizia, riguardo alle inaugurazioni di opere pubbliche del Guazza ha suggerito sei semplici parole: "Aspettate e vedrete, i bolognesi capiranno". Poi in merito ai chioschi dei pakistani di piazza aldrovandi che da oggi dovranno chiudere alle otto di sera pena litri di olio di ricino, ha detto: "Eh, eh!"."Eh, eh cosa?" ha ribattuto un giovane dello staff del candidato sindaco. "Dai tempo al tempo, questa città ha grandi risorse intellettuali e materiali", ha risposto Paaloma. Infine il tour elettorale di Viktor è entrato nel vivo. Ieri ha visitato il Bar Otello ma scambiato per un extracomunitario è stato fatto allontanare dai vigili. Poi, verso sera, accompagnato dalla cricca degli intellettuali del centro storico ha visitato il bar Micky e Max di via Orfeo. Lì ha ricevuto affettuosi improperi e appoggiandosi alla consolle del videopoker con strip-tease ha improvvisato poche e argute parole: "Datevi da fare ragazzi, ce la faremo". Infine, in via Borgonuovo, di ritorno verso casa, uno stuolo di putti e paggetti ha cosparso di petali di rose il manto stradale proprio un attimo prima del passaggio di Paaloma.
