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VASSALLAGGI So che mi renderò antipatico a tutte le signorine che frequentano i miei giornalieri travasi di bile ma ho appena rivisto una partita di calcio dopo circa due anni (mi pare che l’ultima sia stata Corea del Sud vs. Italia) e il match in questione è stato Milan-Roma. Ora, non tifo più per nessuno da quando un attacco cardiaco mi colse a seguire la quinta partita di una storica finale di basket. Pensai che non era il caso di giocarmi le coronarie per dei minchioni a cui riuscirei soltanto ad infilare il naso nell’ombelico. Però sono mesi anzi anni che credo esista una sudditanza psicologica degli arbitri di calcio rispetto al Milan e alla Juventus e il problema da calcistico si tramuta subito in affaristico, quindi in finanziario, quindi in politico.
E oggi chiunque ha visto la partita di San Siro senza essere particolarmente legato a Milan o Roma, non poteva che notare un oggettivo fischiare a senso unico per i primi 23-25 minuti di gara. Cosa puntualmente accaduta all’inizio del secondo tempo per altri 20-25 minuti e coronata da una incredibile svista arbitrale su un calcio di punizione di Totti che stava tranquillamente andando in rete. I rigori non dati, paradossalmente, sono la punta dell’iceberg del vassallaggio. Invece, il nocciolo della questione risiede nel lavorio continuo ai fianchi della squadra che deve soccombere: le si fa capire che se ricevi una gomitata e ne dai una indietro, verrà fischiata la tua; se cadi al limite dell’area perché scalciato non sarà per diversi minuti mai una punizione a tuo favore. Sottile, subdolo e facile da mimetizzare, il vassallaggio è questo: punto e basta. Non sto poi a citare la totale slealtà fra i giocatori: miliardiari che non hanno il benché minimo rispetto l’uno dell’altro e fanno di tutto per falsare in campo il giudizio di chi guarda; così tra finti infortuni, tuffi senza una causa e perdite infinite di tempo si riscaldano gli animi di parecchie decine (non "i tre imbecilli" come dicono i cronisti scandalizzati in tv) di viuulenti ultras muniti di petardi. E intanto Berluscono si gode pure questa…
