TOSSINE

La spocchia, l'arroganza e l'ignoranza di un pretenzioso uomo qualunque.

Eccomi

Blogger: davidet

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Archivio

oggi
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004

Feeds

  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

mercoledì, ottobre 27, 2004

IN THE CUT – DIRECTOR’S CUT

La solita bufala della Cineteca di Bologna. In aggiunta alla versione vista a Natale, giusto un paio di dettagli del blowjob iniziale, quello incriminato, poi il film è lo stesso identico, con il mascherino per la proiezione assolutamente sballato e un po’ di sana e sempre più misteriosa lingua inglese dal vivo. Continuo ad apprezzare il film della Campion che visto una seconda volta, e dopo aver letto il libro, mi ridà una sensazione di totale libertà e appagamento sessuale. Credo che la catarsi femminile, in In the cut, sia qualcosa di estremamente puro, intenso e di stridente intimità. Chiedo però conferme interpretative alle signorine che affollano la piccionaia del mio blog. Si accettano commenti di ogni tipo.

P.S.Per i secondavisione boys: Non ho messo questo film nella cinquina dell'anno!

Postato da: davidet a 00:10 | link | commenti (6) |


Commenti
#1   27 Ottobre 2004 - 01:56
 
mai visto un peggior film. persino scary movie 3 ( a mio avviso il peggiore dei film trash) era meglio. almeno non si proponeva di essere un bel film
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente VeraCentrica

#2   27 Ottobre 2004 - 07:22
 
a parte meg che si scrolla di dosso un cliché e decisamente dimostra di avere le palle per farlo ...sulla qualità del film potrei disquisire a lungo.
(Anche senza sigaro e brandy... una visione un po' maschile del salotto...)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente verdad

#3   27 Ottobre 2004 - 13:02
 
ma dico, nulla si pensa nemmeno a livello di scoperchiamento di quello che si può definire il tabù del XX secolo (e oltre): l'autoerotismo femminile? capisco che la campion ne fa un cenno diretto solo per due minuti, però la ricerca del piacere personale di meg mi sembra il filo rosso dell'intera vicenda. E i tre pretendenti non sono altro che la scissione nella psiche della protagonista del calderone maschio contemporaneo...
DT
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente davidet

#4   27 Ottobre 2004 - 18:55
 
allor aposso farlo anche io un film, io mi dedico al piacere personale da anni, sono un'esperta. vuoi vedere che il mio prossimo passo sarà fare l'opinionista di masturbazione femminile al costanzo show?
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente VeraCentrica

#5   28 Ottobre 2004 - 09:17
 
Esatta interpretazione ...Argomento sfiorato interessante...ci si poteva lavorare meglio...resta il fatto che non è un buon prodotto.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente verdad

#6   28 Ottobre 2004 - 09:26
 
anche per me il piacere personale è un parco giochi di indubbio godimento e sollazzo, riflettevo però sul fatto che per l'esposizione pubblica della masturbazione femminile c'è molta ritrosia e la campion (e ribadisco ancor di più, la moore) la mostra, la segue e la rende protagonista di un intero film.
accetto la vostra insoddisfazione sul tema (ma non me lo aspettavo) e chiedo: ma nella scena in cui ruffalo spara ai sacchi di pattume in acqua, le persone accanto a voi non hanno fatto sobbalzare l'intera fila di poltroncine? per ben due visioni a me è capitato... possiamo almeno salvarlo come film che produce tensione emotiva, almeno?
DT
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente davidet

Commenti