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Si, va beh, dai, non ha più bisogno di un euro Michele Serra e questo mi fa piacere. Nella sua amaca di oggi, finalmente, non c’è più autocommiserazione (qualcuno avrà versato degli euri dal sito?) ma qualche divertente riga sulla contrapposizione strenna natalizia classica e strenna natalizia con le sembianze della trilogia cartacea di Oriana Fallaci. Spiritoso il confronto tra i bimbi seduti sotto l’albero e le parole/squarcio della Fallaci che grondano sangue e ingiurie naziste. Insomma, un pezzetto valido. Peccato che La Repubblica in primissima pagina pubblicizzi, in quegli spazi che si pagano sui 4000-5000 euro, la trilogia di Oriana Fallaci. Giuro, è vero, controllate. Da oggi www.eziomaurohabisognodiuneuro.it . Inoltre i columnist locali di Repubblica giudicano la protesta antilibreria privata in Sala Borsa, ieri qui a Bologna, un atto deprecabile. Idem per il sindaco: un atto deprecabile. Mamma mia, ma cosa mangia sta gente: un piatto di maccheroni deppreccabbbile? Un pollo deppreccabbille? Ma che termini usano? Ma sapete quanto l’hanno gonfiata questa notizia i giornaletti moderati della sinistra? Guai a chi tocca il totem Cofferati. Per le colonne locali sembra di essere stati al G8 di Genova! "Le ragioni sono legittime" tuona il Balzanelli direttore, "ma non in questo modo". Urla, calci e spintoni, dicono i giornali, aggiungerei mortaretti, torte in faccia e scoregge, visto che se li erano dimenticati. Il fatto è che ieri la protesta antiprivatizzazione in quella che è la sede della più grande biblioteca pubblica europea (insomma, convivono fifty-fifty in un complesso di 7000 metri quadri una enorme biblioteca pubblica e una immensa libreria privata), è riuscita. E al Balzanelli rode come non mai. Potenti si nasce, direttore, non si diventa: se lo ricordi.
