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La spocchia, l'arroganza e l'ignoranza di un pretenzioso uomo qualunque.

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sabato, dicembre 18, 2004

 

OCEAN’S TWELVE di S. Soderbergh

Il panettone di Natale senza uvetta e canditi ma con quintali di glamour. Narrativamente tortuoso, stilisticamente tracotante, l’inconcludente sequel di Ocean’s eleven, mostra la corda al primo snodo di script in cui si sovrappongono nomi di personaggi assenti e piani temporali. Qualche battuta riuscita (Clooney che chiede se sembra un uomo di 50 anni), una Catherine Zeta-Jones pressurizzata in abitini cool da richiamo della foresta, ma un totale appannamento di idee e di voglia di divertirsi (direi aprioristica e confessabilissima volontà dell’operazione Ocean). Peccato anche per una colonna sonora che prova a rifarsi a quella del primo episodio, creando soltanto l’effetto da disco che gira all’infinito sullo stesso refrain.

CHRISTMAS IN LOVE di N. Parenti

Li avevo persi, i gironi infernali natalizi, all’epoca della comparsata di Sordi cameriere (mi pare nel ’93). Ma la pochade nella sua, se si vuole, pochezza d’intenti, ha pochi ma necessari ingredienti. Non rispettare equilibri comici consolidati è dissennato e omicida. Per esempio Boldi e De Sica devono fare coppia, non incontrarsi per caso tre volte per nemmeno sei minuti in un film che ne dura 110. E poi l’abuso dei marchi pubblicitari, il rimando continuo ad un retroterra comune televisivo, fiaccano un abbozzo, già di per sé ridicolo e banale, di script, in una melassa noiosa e avviluppata attorno alle classiche dicotomie estetico/sociali: ricchi vs. poveri e belli vs. brutti. Perché alla fine questa è comicità da status quo, che conferma e amplifica le differenze. Dico peccato, davvero peccato che la comicità popolare sia diventata una autoammirazione delle proprie ignoranti debolezze e arretratezze culturali e non possa mai sollevarsi a motivo di riscatto verso la placida quotidianità. Gli zigomi della Ferilli sono stati scalati e conquistati in diretta, dalla spedizione alpina di Walter Bonatti.

PS prima di ogni spettacolo in questo cinema in cui vado, c’è la pubblicità di due tizi americani che chiacchierano mentre guidano una Volvo. Uno dei due è uno psicologo/illusionista direi wasp, l’altro un signore sui 60 anni, di colore. Il bianco lancia la monetina in aria e chiede all’altro di indovinare: testa o croce? A quanto pare il nero ne ha già indovinate parecchie e i due, e ne veniamo a conoscenza dal dialogo che intrattengono, stanno per fare tappa in qualche casinò di Las Vegas. Nulla di male se non che la didascalia sotto la faccia del tizio di colore indica "Ricco broker, ex senzatetto". Ora, trovo questa pubblicità così moralmente abbietta, o DEPRECCABBBILE e quasi da denuncia penale. E’ in questo modo che educhiamo le persone a fargli credere che il barbone è quello che non ha voglia di lavorare e che se si impegnasse potrebbe pure diventare ricco sfondato. Sapete la creazione di un broker quanti senzatetto provoca? Statistiche ufficiali dicono 23. Slogan: meno broker creiamo, meno senzatetto provochiamo. Altroché cazzate. Boicottiamo la Volvo! Su, forza: non ci costa niente.

Postato da: davidet a 15:47 | link | commenti (7) |


Commenti
#1   20 Dicembre 2004 - 11:08
 
visto che non posso permettermela la volvo direi che la boicotto indirettamente
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#2   20 Dicembre 2004 - 11:59
 
Allora dico la mia anche se npon richiesta: i film di Boldi e De Sica mi hanno sempre fatto totalemnte schhifo pu ritenendo il secondo un uomo fanatstico. Il primo è un pelato montato, l'ho conosciuto e si è comportato con dei bambini in maniera disgustosa.
Per quanto riguarda il film di Sodebergh non è il mio genere e non lo guarderò mai ...però mi è quasi andata bene perchè a me i candititi non piacciono. ma l'uvetta si- e manca- e il glamour anche - ma quello 'è.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente VeraCentrica

#3   20 Dicembre 2004 - 13:03
 
sta cosa su boldi che si comporta in maniera disgustosa coi bambini la voglio sapere, assolutamente...

DT
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#4   20 Dicembre 2004 - 13:53
 
GRAZIE DI ESSERCI!!!!

Babbo Natale viene di notte
Babbo Natale viene di notte,
viene in silenzio a mezzanotte.
Dormono tutti i bimbi buoni
e nei lettini sognano i doni.
Babbo Natale vien fra la neve,
porta i suoi doni là dove deve.
Non sbaglia certo: conosce i nomi
di tutti quanti i bimbi buoni.

vieni a leggere il processo a babbo natale!!!!
Fai da testimone e /o da giurata!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente robespierre1792

#5   21 Dicembre 2004 - 14:20
 
Dave a quando una recensione sulla vergogna del cinema italiano, ossia Boldi e De Sica che lavorano 2 settimane all'anno ormai da sempre? Nell'epoca del precariato, della flessibilità e dell'incertezza io schiumo rabbia a vedere la longevità di questa coppia del cinema trash...
Sono gli ultimi dipendenti a tempo indeterminato della Famiglia Italia, loro sì che hanno una certezza nella vita: fare fessi puntualmente milioni di italiani scimmiottando le loro nefandezze, per dargli la sospirata catarsi di fine anno... e qui magari si potrebbe anche scrivere sul rapporto morboso e simbiontico tra vittima e carnefice.... ;)
ciao,
Il Poeta di Fiduzia...
utente anonimo

#6   21 Dicembre 2004 - 14:29
 
opps.... la recensione c'era.... ma Dave come fai ad andare a vedere quelle cose lì? La comicità fast-food assolutoria allo stato puro, la distillazione delle cose già viste e già dette.. La riconferma delle idee e degli stereotipi fa bene al cuore, ma sì a Natale bisogna mettere le pantofole anche all'ultimo neurone in cerca di avventure...
Povero de Sica senior, si starà rivoltando nella polvere... e dire che era stato ammirato dal cinema mondiale, quando in Italia c'era ancora qualcosa da dire...

Il poeta 2...
p.s. non prendertela, esistono tanti maestri e maestre di pittura sulla faccia della terra... nk
utente anonimo

#7   21 Dicembre 2004 - 19:58
 
cercavo di fare un discorso sulla commedia popolare che è mutata come genere, in peggio. Boldi e De Sica sono attori penosi (che come scritto non vedevo all'opera da un po') però sanno battibeccare sul nulla rimbalzandosi l'un l'altro il ruolo di spalla. E quei tre duetti di circa sei minuti in totale divertono. Il resto è sicuramente una boiata pazzesca, ma c'è una enorme differenza tra Vacanze di Natale o Sapore di mare e Christmas in love, davvero.

DT
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